Far fronte alle urgenze, rispondere a tutte le mail, ascoltare le richieste dei collaboratori, gestire gli imprevisti…e a fine giornata avere la percezione di aver concluso poco.

Anche a voi capita di sentirvi frustrati per non essere riusciti a imporre la vostra volontà, a volte, nemmeno con voi stessi?

Per aver detto di sì quando invece avreste voluto dire di no?

Perché è così faticoso dire di no?

Le ragioni possono essere molte: il timore di essere criticati, la convinzione di essere indispensabili, la voglia di essere gentili con tutti, l’esigenza di tenere tutto sotto controllo, il desiderio di evitare malumori, la paura di non essere apprezzati…scommetto che ognuno di voi ha potuto riconoscersi in una di queste ragioni.

Il problema è che spesso, cercando di assecondare tutti, non ci rendiamo conto che a rimetterci è il nostro equilibrio mentale, la nostra focalizzazione sugli obiettivi importanti, il nostro tempo dedicato alla visione, insomma a rimetterci è la nostra leadership!

Un buon leader è in grado di valutare le richieste altrui e, sulla base della sua valutazione, è in grado di rispondere anche di no, in modo assertivo a tali richieste

Un buon leader è capace di scegliere il linguaggio non verbale più adatto a un rifiuto e di usare frasi che non offendano la sensibilità degli altri.

Insomma un buon leader sa rispondere alle continue richieste senza per questo mettere in secondo piano le proprie necessità, e questo comprende anche il saper dire di no.

Tutto parte dalla consapevolezza del proprio ruolo e di cosa esso comporta.

Spesso in un percorso di crescita professionale capita di passare da un ruolo più operativo a uno invece più gestionale, strategico e decisionale e spesso questo cambiamento non è accompagnato, né supportato. Ci si trova dunque da soli a far fronte a nuove dinamiche e nuove responsabilità.

In questa situazione uno degli errori che si tende maggiormente a commettere è quello di rimanere ancorati all’operatività, perché è quello che sappiamo fare bene e che quindi ci dà sicurezza. Un altro errore è appunto quello di rispondere sempre di sì, perché siamo “nuovi” nel nostro ruolo, dobbiamo farci ben volere e, forse, non abbiamo ancora imparato a riservarci il nostro spazio, sia fisico che mentale.

Questo ci porta ad un’altra consapevolezza che dobbiamo acquisire se vogliamo essere riconosciuti come leader e cioè la consapevolezza dei nostri bisogni.

Di cosa ho bisogno per svolgere al meglio il mio ruolo? Se per soddisfare quei bisogni dovremo dire alcuni no, saranno dei no motivati e supportati dalla consapevolezza della loro utilità, quindi saranno dei no più facili da dire e, soprattutto, incideranno sulla vostra leadership.