Avete in mente un pessimista cronico?

Quel tipo di persona che vede sempre tutto nero?

Che in ogni situazione tende a vedere le difficoltà invece che le opportunità?

Sicuramente qualcuno gli avrà fatto notare che mal sopporta le sue lamentele continue ma queste persone non si rendono conto di essere così negative. Il loro modo di vedere la vita è diventato per loro un’abitudine.

Le neuroscienze hanno ormai da tempo scoperto che le cellule del nostro cervello fortificano le loro connessioni abituali, quindi se noi tendiamo a focalizzarci sugli aspetti negativi questo atteggiamento diventerà per noi automatico fino a precluderci di vedere gli aspetti positivi.

Lamentarsi un po’ è normale, viviamo in un mondo in cui siamo bombardati dalle brutte notizie e in cui una catastrofe fa più notizia di un miracolo.

A tutti è concesso uno spazio e un tempo in cui lasciarsi andare allo sconforto, ma dev’essere uno spazio limitato e deve lasciare posto alla ricerca di soluzioni.

Quando non si riesce più a vedere la soluzione allora si accende un campanello d’allarme.

I recenti studi del dott. Hebb hanno dimostrato scientificamente che la lamentela produce particolari onde elettromagnetiche che hanno la capacità di “spegnere” i neuroni dell’ippocampo tra le cui funzioni c’è anche quella di problem solving.

Se avete ancora qualche dubbio sul fatto che l’essere umano sia una macchina perfetta, pensate che ogni volta che proviamo una sensazione o un’emozione o pensiamo a qualcosa, i nostri neuroni, che sono “intelligenti”, si attivano e costruiscono una vera e propria rete neurale in grado di riprodurre quella sensazione o emozione o pensiero.

Ecco perché è dannoso e addirittura pericoloso esporsi troppo e troppo spesso a pensieri negativi.

Essere consapevoli di come funzioniamo ci può aiutare ad alzare la soglia di attenzione sui nostri pensieri e sui nostri atteggiamenti.

Quando ci rendiamo conto di scivolare troppo spesso nella negatività e nelle lamentela, non dobbiamo fare altro che spostare il focus sui lati positivi di una data situazione.

Anche ringraziare quotidianamente per quello che abbiamo è una pratica molto utile.

Noi siamo in grado di cambiare le nostre abitudini di pensiero e di conseguenza di creare nuove associazioni neurali, proviamo a farlo e la nostra vita cambierà in meglio.